La petite messe solennelle di G. Rossini Natale a Palermo
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- Dic, 27, 2025
- Musica
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Grandiosa apertura della XVII edizione di Natale a Palermo, Itinerari Culturali tra Arte Architettura e Musica organizzata dai Club service e dalle Associazioni Cittadine, coordinati dall’ arch. Giacomo Fanale e dal Direttotre Artistico M.° Gaetano Colajanni. Nella Cattedrale di Palermo l’orchestra Sinfonica Rotary Palermo Est, diretta dal M.° Gaetano Colajanni, ha eseguito La petite messe solennelle per soli, coro, orchestra e organo di Gioachino Rossini. Solisti : Letizia Colajanni, soprano, Ester Gacioppo, contralto, Leonardo Alaimo, tenore, Francesco Vultaggio, basso. Maestro del Coro Vincenzo Marino, all’organo Diego Cannizzaro. Splendida la direzione del Maestro Gaetano Colajanni che ha espresso tutta la grazia e la forza della musica rossiniana, la sua sonorità piena, ricca di timbri emozionanti, segno di una religiosità collettiva sempre interiorizzata con sincerità fino ai toni meditativi e intimi. Così scriveva Rossini a Liszt il 23 giugno del 1865 :
«avendo posto in questa composizione
tutto il mio piccolo sapere musicale
e lavorato con vero amore di religione»
Dall’introduzione del Kyrie al finale dell’Agnus Dei l’excursus emotivo è notevole, ed è difficile riuscire a riprodurlo in modo appropriato e nello stesso tempo emozionante, come ha fatto il M.° Colajanni, senza cadere in una retorica priva della misura necessaria. È infatti un testo scritto in pieno Romanticismo da un autore che ne rifiuta l’estetica. I singoli momenti della Petite messe solennelle si fondano su un’architettura fatta di accostamenti e ripetizioni, che impegnano molto l’orchestra, i Solisti, il Coro. Per esempio nel Credo ritornano, periodicamente, alcuni elementi base, con frequenti progressioni e ripetizioni. Impeccabile il Coro nella soavità degli accenti in una perfetta alternanza di esultanza e commozione. Alternanza di sentimenti espressa compiutamente con nobile chiarezza dai Solisti. Preziose le modulazioni armoniche e fiorite delle loro voci che hanno espresso il rigore della grande architettura musicale e la semplicità dei toni volutamente dimessi della Petite messe. Con stile elegante il tenore Leonardo Alaimo e il soprano Letizia Colajanni hanno felicemente espresso i timbri e i colori semplici e chiari di questa opera meravigliosa, ultimo capolavoro di Gioachino Rossini. Il basso Francesco Vultaggio ed il contralto Ester Gacioppo, al suo primo debutto, hanno dato voce a colori intensi e contrastanti velati d’angoscia. L’organo di Diego Cannizzaro ha accompagnato con sobrietà, senza dominare, non ostante la robustezza del suo suono, armonizzandosi con le voci, trovando la misura del “cantare insieme”, voluta da Rossini, segno di un genio che rifiuta di ergersi ed esaltarsi al cospetto della divinità. In una Cattedrale stracolma, come ormai è tradizione per i Concerti di Natale a Palermo, l’inaugurazione si è conclusa con una standing ovation.
Concerto Brandeburghese
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